Benvenuti nel mio mondo fatto di fantasia, creatività, libero pensiero, nel rispetto di tutto e di tutti......divido con voi le mie esperienze, le mie sensazioni e i miei pensieri ......piu' profondi!
Non so se riuscirò o mi sarà concesso di chiudere "il cerchio", "disegnandolo sulla grande tela della vita". So di per certo però, che qualunque cosa accadrà nel mio percorso di vita futura, le parole, i pensieri, i racconti e le riflessioni, qui riposti, rimarranno, spero, come spunto e stimolo di riflessione per chiunque li leggerà.
Non so se riuscirò o mi sarà concesso di chiudere "il cerchio", "disegnandolo sulla grande tela della vita". So di per certo però, che qualunque cosa accadrà nel mio percorso di vita futura, le parole, i pensieri, i racconti e le riflessioni, qui riposti, rimarranno, spero, come spunto e stimolo di riflessione per chiunque li leggerà.
domenica 20 aprile 2014
martedì 15 gennaio 2013
41 - Dio conta le lacrime delle donne
Stamani ho trovato, per caso, questo brano e me ne sono immediatamente innamorato:
è tratto dal Talmud che, se non sbaglio, è un libro sacro.
Ho letto e riletto con attenzione queste parole e più le leggo e più me ne innamoro perchè trasmettono un senso di serenità, rispetto ed amore che, in questa società, sono oramai inesistenti.
Anche oggi, nell’epoca dell’emancipazione, dove tutto sembra ormai acquisito, conquistato, risaputo, trovo che questi versi siano molto attuali e penso che forse bisognerebbe ripeterseli di più e più spesso……
è tratto dal Talmud che, se non sbaglio, è un libro sacro.
Ho letto e riletto con attenzione queste parole e più le leggo e più me ne innamoro perchè trasmettono un senso di serenità, rispetto ed amore che, in questa società, sono oramai inesistenti.
Anche oggi, nell’epoca dell’emancipazione, dove tutto sembra ormai acquisito, conquistato, risaputo, trovo che questi versi siano molto attuali e penso che forse bisognerebbe ripeterseli di più e più spesso……
Dio conta le lacrime delle donne"
State molto attenti a far piangere una donna,
che poi Dio conta le sue lacrime!
La donna è uscita dalla costola dell’uomo,
non dai piedi perché dovesse essere pestata,
non dalla testa per essere superiore,
ma dal fianco per essere uguale….
un po’ più in basso del braccio per essere protetta,
e dal lato del cuore per essere Amata….
dal Talmud
Non far piangere una donna......
ogni lacrima è un po’ di lei che se ne va...
non deluderla mai perchè,
ogni volta che lo farai,
si allontanerà sempre di più da te.
Se vuoi amare una donna fallo
davvero con tutto te stesso
stringila, proteggila,
donale il più bel raggio di sole ogni giorno,
tieni sempre accesa quella luce nei suoi occhi.
Quella luce è la speranza,
è amore…
è la più bella stella di qualsiasi notte...!!!!!
Non deluderla perché,
ogni volta che lo farai,
si allontanerà sempre di più da te.
Se vuoi amare una donna
fallo davvero con tutto te stesso,
stringila, proteggila,
donale il più bel raggio di sole ogni giorno,
tieni sempre accesa quella luce nei suoi occhi
perchè se non lo fai oggi,
sarà il rimpianto del tuo domani.
martedì 18 gennaio 2011
40 - Gli uomini, i mezzi uomini, gli ominicchi...
“……… e quella che diciamo l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà.
Pochissimi gli uomini;
i mezz’uomini pochi, che mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini. E invece no, scende ancora più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi. E ancora più in giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito.
E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere con le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre.”
che tristezza...!
Leonardo Sciascia, "Il giorno della civetta"
Pochissimi gli uomini;
i mezz’uomini pochi, che mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini. E invece no, scende ancora più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi. E ancora più in giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito.
E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere con le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre.”
che tristezza...!
Leonardo Sciascia, "Il giorno della civetta"
domenica 25 ottobre 2009
giovedì 22 ottobre 2009
38 - SULLE ALI DI PEGASO PER NON CADERE
Tanto gentil e tanto onesta pare
la donna mia quand'ella altrui saluta,
ch'ogne lingua deven tremando muta,
e li occhi no l'ardiscon di guardare.
Ella si va, sentendosi laudare,
benignamente d'umilta' vestuta;
e par che sia una cosa venuta
da cielo in terra a miracol mostrare.
Mostrasi si' piacente a chi la mira,
che da' per li occhi una dolcezza al core,
che 'ntender non la puo' chi no la prova;
e par che de la sua labbia si mova
uno spirito soave pien d'amore,
che va dicendo a l'anima: Sospira.
(Dante Alighieri da Vita Nova)
martedì 28 luglio 2009
37 - IL BIVIO
Ci sono varie strade che possono portarci dove vogliamo andare.
La prima ci conduce dove ci manda il nostro primo pensiero.
Non è la strada giusta.
Riflettiamo un poco.
Affrontiamo allora la seconda.
Riflettiamo nuovamente ma non scegliamo ancora.
Finalmente, alla quarta riflessione saremo sulla strada giusta.
Così non rischieremo più nulla.
Qualche volta, lasciamo passare una giornata
prima di risolvere il nostro problema.
Attendiamo che i fiumi scorrano all'incontrario
allo stesso modo che ogni uomo
nato libero sia contento d' essere rinchiuso
entro limiti precisi
senza la libertà di andare dove vuole.
Lungo il cammino delle nostra vita
facciamo in modo di non privare gli altri della felicità.
Evitiamo di dare dispiaceri ai nostri simili ma,
al contrario, vediamo di procurare loro gioia
ogni volta che possiamo!
Ogni giorno però ci troviamo dinanzi ad un bivio.
Ogni giorno ci tocca scegliere.
Non sempre è facile decidere.
Non è facile scegliere la strada più giusta,
la strada più comoda
e la strada più agevole per noi,
a volte ci tocca scegliere,
anche la strada più faticosa,
quella più tortuosa,
per raggiungere la nostra meta.
A volte è molto complicato.
Oggi mi trovo nuovamente dinanzi ad un bivio.
Anche in questa occasione,
dovrò riflettere per poter scegliere.
Andrò per la strada più comoda, ma più lunga?
o quella tortuosa ma più corta?
Sceglierò la strada più agevole e sicura?
oppure opterò per quella scomoda, ma più interessante?
Credo che in questa occasione,
vista la grande difficoltà,
sceglierò momentaneamente
e parallelamente la corsia di emergenza!
venerdì 5 giugno 2009
36 - Sonetto XXIV
Il mio occhio s'è fatto pittore ed ha tracciato
L'immagine tua bella sul quadro del mio cuore;
il mio corpo è cornice in cui è racchiusa,
Prospettica, eccellente arte pittorica,
Ché attraverso il pittore devi vederne l'arte
Per trovar dove sia la tua autentica immagine dipinta
Custodita nella bottega del mio seno,
Che ha gli occhi tuoi per vetri alle finestre.
Vedi ora come gli occhi si aiutino a vicenda:
I miei hanno tracciato la tua figura e i tuoi
Son finestre al mio seno, per cui il Sole
Gode affacciarsi ad ammirare te.
Però all'arte dell'occhio manca la miglior grazia:
Ritrae quello che vede, ma non conosce il cuore
~ William Shakespeare ~
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